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VERBALE DELL'INCONTRO DEL 7 NOVEMBRE 2011

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Scritto da coordinamento   
Martedì 15 Novembre 2011 08:00

Il giorno lunedì 7 novembre 2011 alle ore 20,45 si è tenuta una pubblica assemblea alla presenza dell'Assessore all'Istruzione del Comune di Modena Adriana Querzè per illustrare l'evoluzione futura dell'organizzazione della scuola.

 

L'assessore ha introdotto l'argomento analizzando il modello di Modena.

 

 
Attualmente esistono Direzioni Didattiche con un ufficio di Segreteria a cui fanno capo aggregazioni di scuole secondarie di primo grado o di scuole primarie.
Fuori Modena, invece, esistono già alcune realtà che hanno già applicato il modello “Istituto Comprensivo” di tipo verticale aggregando nella stessa struttura scuola materna, primaria e secondaria di primo grado.
Inizialmente, infatti, tali raggruppamenti erano nati soprattutto per aiutare i territori isolati come le Comunità Montane.
A partire da quest'anno, però, la Legge 111/2011 art.19 c.4 prevede l'obbligatorietà di estendere la creazione degli Istituti Comprensivi a livello nazionale per razionalizzare le spese diminuendo, così, il numero di Presidi e di addetti alla segreteria.
È, quindi, fondamentalmente una legge basata su un criterio di tipo economico che tende ad accorpare diverse realtà scolastiche in unici istituti di almeno 1.000 alunni (attualmente gli istituti sono tutti al di sotto di tale limite).
Dividendo il numero degli alunni a livello nazionale per le 1.000 unità previste per la creazione dei vari Istituti Comprensivi si arriva alla riduzione di circa 7.000 unità del personale impiegato nella scuola. Estendendo tale ragionamento alla Provincia di Modena risulterebbero 66 autonomie scolastiche a fronte delle 63 attualmente funzionanti.
La reazione delle regioni, compresa la Regione Emilia Romagna, è stata quella di depositare ricorso alla Corte Costituzionale contro questa riforma in quanto tale compito è di prassi affidato alle regioni e non allo Stato.
Ciononostante sono stati emanati indirizzi regionali per l'adempimento della legge per evitare che i Comuni inadempienti possano non ottenere il riversamento dei fondi e l'assegnazione dei dirigenti scolastici.
 
OBIETTIVI DELLA RIORGANIZZAZIONE TERRITORIALE
1)   sfruttare l'occasione per razionalizzare la rete scolastica cogliendo, nel contempo, tutte le possibili opportunità pedagogiche;
2)   evitare di esporre le scuole ai rischi connessi al mancato rispetto delle norme.
 
CRITERI DELLA RIORGANIZZAZIONE
Allo stato attuale ci sono, a Modena, 8 circoli didattici e 5 istituti secondari di primo grado con un numero di alunni molto differenti tra di loro. I criteri previsti per la riorganizzazione dovranno:
1)   contenere la riduzione del numero delle autonomie scolastiche. Con una mera operazione matematica a fronte di 12.000 alunni modenesi sarebbero necessarie 12 autonomie scolastiche. Tenuto conto che le scuole medie nel nostro comune sono 10 e che ogni istituto comprensivo deve obbligatoriamente contenere almeno una scuola secondaria di primo grado, le autonomie scolastiche previste si limiterebbero a 10. Tale numero dovrebbe aumentare a 11 con il completamento della scuola elementare/media “Boschi” nei pressi dell'ipermercato La Rotonda. Evitare di ridurre il numero di autonomie che escono dai parametri di flessibilità indicati dai parametri regionali servirà, oltre che evitare drastiche ripercussioni sul riversamento fondi e l'assegnazione dirigenti, anche ad evitare la riduzione del personale, ad esempio, di segreteria;
2)   riequilibrare gli alunni delle istituzioni scolastiche;
3)   ottimizzare l'uso delle strutture scolastiche (laddove possibile);
4)   garantire la presenza delle scuole d'infanzia negli istituti comprensivi;
5)   mantenere invariati i bacini d'utenza dei singoli plessi (in base agli stradari verranno garantite le assegnazoni naturali degli alunni alle scuole);
6)   garantire alle famiglie la possibilità di scelta tra diverse offerte formative nell'ambito dello stesso Istituto Comprensivo. Verranno distribuite meglio, in tal senso, le scuole a modulo;
7)   aggregazione di plessi per migliorare la distribuzione degli alunni stranieri negli Istituti Comprensivi.
8)   tentare di sopperire alla discontinuità attualmente esistente tra le varie scuole (materna, elementare e media).
Ovviamente una delle dirette conseguenze di tale riorganizzazione sarà la rielezione dei Consigli di Circolo e di Istituto.
Per quanto riguarda la nostra realtà, il X Circolo diventerà il 3° Istituto Comprensivo ed includerà le scuole primarie Palestrina, Saliceto Panaro, M.L.King di Portile, Begarelli di San Damaso e la scuola secondaria di 1° grado Sola di San Damaso per un totale di 1.220 alunni.
Si ribadisce che il bacino d'utenza naturale in base allo stradario verrà rispettato.
 
TEMPI
-        entro il 30/11/2011: trasmissione del piano deliberato alla Regione Emilia Romagna
-        1/9/2013: avvio della riorganizzazione.
Ultimo aggiornamento ( Martedì 15 Novembre 2011 08:02 )
 
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