Home Notizie L'Europa punta sull'istruzione per uscire dalla crisi

L'Europa punta sull'istruzione per uscire dalla crisi

PDF Stampa E-mail
Scritto da ScuoleModena   
Venerdì 23 Settembre 2011 14:54

Due notizie da Bruxelles per gli studenti Italiani. Quella buona è che nell'ambito della strategia per la riforma dell'istruzione superiore in Europa della Commissione Europea saranno investiti circa 100 milioni di euro all'anno per incentivare i master all'estero e il progetto Erasmus. 

 

La seconda, decisamente meno confortante, riguarda il numero dei laureati Italiani che hanno un lavoro (il 76,6% contro l'82,3% della media Europea). Siamo in fondo alla classifica europea. In base ai dati della Commissione solo il 15 % della popolazione in età da lavoro è laureata (la media Ue è del 26%) e siamo il fanalino di coda anche per il livello della spesa universitaria rispetto al Pil. Mentre in altri Stati Europei, come in Irlanda, dove la crisi economica è stata molto forte, si investe l'1,14% del Pil nell'istruzione superiore (la media Ue è 0,92%), l'Italia arriva allo 0,67%.

"L'istruzione superiore è un potente fattore di crescita economica che apre le porte a condizioni di vita migliori e crea opportunità - ha detto la Commissaria europea per l'Istruzione, la cultura, il multilinguismo e la gioventù Androulla Vassiliou - Rappresenta inoltre la migliore garanzia contro la disoccupazione; eppure troppi laureati incontrano difficoltà a trovare un'occupazione o un lavoro di qualità". Oggi in Europa solo il 26% dei lavoratori ha conseguito una laurea. Eppure secondo il Centro Europeo per lo Sviluppo della Formazione Professionale (Cedefop), il 35% dei posti di lavoro nell'UE richiederà entro il 2020 livelli di qualifica superiore. Da qui l'impegno dell'Unione per aumentare il numero dei laureati, la qualità dell'istruzione e per massimizzare il contributo che la formazione può dare per uscire dalla crisi economica, le cui conseguenze più forti gravano oggi proprio sulle spalle dei più giovani.
 
free poker